Alla fine ce l’abbiamo fatta: da oggi via Forcella è diventata finalmente pedonale ed ha un nuovo volto!
Il provvedimento è frutto di una scommessa nata negli ultimi mesi dopo un paziente lavoro di studio, ascolto, tessitura, incastri e sintesi: il 12 dicembre partirà infatti il nuovo servizio di gestione della sosta a pagamento sulle strisce blu (con l’introduzione degli ausiliari del traffico), mentre è già in funzione 24 ore su 24 il parcheggio gratuito da 50 posti auto presso l’ex Mercato Ortofrutticolo (dal quale si può raggiungere il centro cittadino a piedi in 5 minuti).
Come tutti i cambiamenti importanti, l’impatto è sicuramente forte e può creare anche qualche disorientamento che può portare al malumore. Ma bisogna fare uno sforzo e guardare oltre: gli spazi pedonali non sono più il futuro, ma devono essere il presente! Avere una visione di città, significa anche educare la comunità a cambiare stile di vita, preferendo la passeggiata all’auto. Un luogo pedonale richiama bellezza e lentezza, con possibilità di ampliare il potenziale commerciale e ricettivo di un intero quartiere e di favorire gli incontri e le relazioni interpersonali. Il nostro centro urbano paga ancora oggi un ritardo in termini di attrattività, nonostante le classifiche ci portano in vetta tra i Comuni con maggior flusso di turisti. E’ evidente che qualcosa non torna e che quindi bisogna correggere il tiro, affinché il beneficio ricada su tutto il tessuto urbano e non soltanto sulle strutture turistiche.
La pedonalizzazione di via Forcella con l’arredo urbano va proprio in quella direzione, ampliando di fatto l’area del centro storico che solitamente noi fasanesi stessi definiamo sempre “piccolo”. Una strada da sempre a tradizione commerciale che oggi si veste di nuovo, creando una vera e propria ricucitura urbanistica tra i corsi principali e il centro storico.
Ovviamente questo non basta e c’è ancora da fare molto. A partire da alcuni piccoli dettagli estetici da perfezionare: introdurre un po’ di panchine (utilissime soprattutto per gli accompagnatori dello shopping) e installare lampioni a braccio coerenti con quelli già presenti nel centro antico e ai Portici delle Teresiane.
Per quanto riguarda le attività più grosse, invece, bisogna assolutamente accelerare su alcuni punti già presenti sommariamente nel nostro programma elettorale e che sintetizzo in breve:
Aumentare la quantità parcheggi: a tal proposito in questi giorni arriverà il progetto esecutivo per il nuovo parcheggio da realizzare in prossimità villa comunale, ma sono allo studio anche l’individuazione di nuove aree
Liberare i locali comunali nel centro storico e metterli sul mercato (in affitto, non in vendita!): il Comune di Fasano ha liberi già da ora diversi locali in via del Balì e via Fogazzaro e con un semplice bando pubblico comunale è possibile metterli sul mercato, incentivando quindi il tessuto commerciale del centro e provando a calmierare i prezzi dei canoni. Una volta trasferiti gli uffici comunali nelle sedi in progettazione (ex Tribunale ed Ex Metallurgica Liuzzi) saranno disponibili ulteriori locali, è quindi necessaria un’attenta programmazione e, appunto, accelerazione;
Istituire Zone a Traffico Limitato: in questi giorni stiamo chiudendo gli ultimi passaggi sul PUMS (Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile) nel quale vengono pianificati i cambiamenti in termini di mobilità di tutto il territorio. Partendo dagli studi e analisi fatti, bisognerà istituire formalmente le zone ZTL e installare (finalmente!) i varchi elettronici che permetteranno una gestione più giusta e trasparente degli accessi (ovviamente questa novità è vincolata alla realizzazione dei parcheggi al punto 1)
Concludere i lavori in Piazza Mercato Vecchio, è pronto il nuovo progetto esecutivo. Finalmente entro la fine delle feste riprenderanno i lavori per restituire alla città un altro luogo rinnovato (e pedonale) per cittadini, forestieri e turisti. Anche qui l’ossigeno sarà importante se riusciremo davvero a mettere in pratica il punto 2.
Nonostante io sia un eterno impaziente a cui piace raggiungere gli obiettivi in breve tempo, c’è una frase che mi piace molto e che faccio mia spesso per riportarmi alla realtà (che è fatta di pazienza, condivisione e prudenza): è lo slogan della pasta Rummo che ho anche etichettato sul mio monitor di lavoro “Pe’ fa’ ‘e cose bone ce vo’ tiemp’” (Per fare le cose buone ci vuole tempo).
L’importante è avere le idee chiare, innescare processi dal basso e convogliare il sostegno di quella maggioranza silenziosa che sicuramente apprezza il cambiamento in atto.



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