Ritrovarsi in piazza, fuori dai social, per vivere quel senso di comunità solidale. In piazza, per educare alla non violenza e per condividere il sogno di un mondo senza guerre, e di una Europa grande ed unita.
È accaduto anche a Fasano mercoledì 2 marzo ed è stato emozionante. Ci siamo emozionati sentendoci meno soli nel provare compassione per quanto sta accadendo in Ucraina. Sentirsi meno soli nel pensare che la guerra sia una follia ingiusta. È stato emozionante, poi, sapere che l’iniziativa di scendere in piazza sia partita proprio dalle istituzioni, coinvolgendo cittadini, comunità scolastiche, parrocchie ed associazioni locali di ogni tipo.
Affinché questa compassione non sia vana, è importante iniziare a pensare insieme a come concretizzare gli aiuti per il popolo ucraino. Fermo restando l’aiuto economico da dare in questo frangente alle organizzazioni internazionali sul posto, abbiamo adesso il tempo di organizzare la rete per accogliere, anche nel nostro territorio, in maniera dignitosa una parte dei profughi che si sta spostando lungo tutta l’Europa. La maggior parte sono donne, bambini e anziani che si sono staccati dagli uomini rimasti in Ucraina arruolatisi per difendere il proprio territorio. A loro va restituita una comunità affinché possano curarsi, crescere e riscattarsi.
Anche in Puglia questi giorni le Prefetture, i Comuni, le Caritas e le organizzazioni civili e religiose locali si stanno incontrando per organizzare la rete di accoglienza. Si pensa di individuare famiglie che mettano a disposizione stanze o case (come già accaduto in questi giorni a Cisternino) oppure a comunità più grandi che si aprano a questa nuova emergenza.

A proposito di emozioni, per una pura coincidenza, il cartellone di Fasanomusica ha ospitato questa sera (3 marzo) l’Orchestra da camera dell’Ucraina (National chamber Ensemble “Kiev Soloists”). I musicisti sono tutti di Kyiv, bloccati in Italia per il tour nei teatri ma con il pensiero agli affetti lasciati nel proprio Paese sotto l’attacco spietato delle bombe. Per l’occasione il sindaco Francesco Zaccaria ha omaggiato i musicisti ucraini con il dono simbolico di un ulivo, simbolo di Puglia e di pace «un ideale abbraccio a tutto il popolo ucraino» con la speranza che cessi quanto prima questa guerra.



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