I sogni diventano realtà

·

Correva l’anno 2010 e per la prima volta a Fasano un’associazione ha scommesso in grande organizzando una sagra in pieno centro. Non solo! Nella stessa occasione venne chiesta al Comune un’autorizzazione mai inoltrata prima: liberare dalle auto per una sera Piazza Mercato Vecchio, in modo che ogni cittadino si rendesse conto di quanto bella fosse quella piazza.

Manifestazione “Frescianne j Mangianne”

Non fu facile convincere la Polizia Locale sulla bontà della richiesta, né alcuni residenti e abitudinari a rinunciare al posto auto per una notte. Da quella sera, però, con la prima edizione di “Frescianne j Mangianne”, la cittadinanza scoprì di avere un centro storico che nulla aveva da invidiare a quelli dei Comuni limitrofi.

Così, giorno dopo giorno, l’associazione “U’mbracchie” ha lavorato per accendere riflettori, formulare proposte, avanzare denunce e intervenire di continuo sulla necessità di recuperare e custodire il centro antico di Fasano. A forza di insistere, organizzare eventi, concorsi di balconi fioriti, concerti, sagre e tanto altro… oggi finalmente un grande progetto sta per diventare realtà: Piazza Mercato Vecchio sta per essere riqualificata strappandola dalla destinazione impropria di parcheggio.

Proprio in quella piazza sorgeva il quartiere “U’mbracchie”, dal quale l’associazione culturale di promozione del centro storico di Fasano, attiva dal 2009, prende il nome. “U’mbracchie” dal latino “umbraculum”, che significa ombra. La stessa ombra che caratterizza i vicoli del centro antico fasanese. “U’mbracchie”, che in dialetto fasanese assume spesso il significato di “pasticcio”. Quel pasticcio urbanistico che si creò alle spalle della chiesa del Purgatorio e del Palazzo del Balì e che a inizi Novecento venne raso al suolo per fare spazio ad una piazza del mercato progettata e mai realizzata. Era stata pensata bella e con una grande struttura coperta metallica. Per mancanza di fondi, si rinunciò al grande progetto optando per una piazza più semplice con alberi e qualche gradino, come dimostra la foto su vetro dell’archivio Colucci pubblicata dal mensile Osservatorio. E così come ne parla il libro “Il casale diventa città” di Maria Liuzzi e Mauro Scionti (Schena Editore).

Alberi per dare vita e un po’ di fresco, ma anche per fare da sostegno ai fili per stendere i panni. Tanto spazio per passeggiare, giocare e vivere la quotidianità di un paese che stava per svilupparsi e spostarsi sempre più oltre le mura.

Mi riempie di orgoglio aver contribuito a fondare l’associazione e aver lavorato ad una causa che in tanti pensavano fosse persa in partenza. Ma come insegna il presidente Vito Ventrella «C’è bisogno di visione e di sognare in grande». Ed ha ragione, oltre che passione! La stessa e identica passione che accomuna i tanti soci volontari che portano avanti l’associazione ancora oggi con davvero tante iniziative proiettate alla promozione del centro storico. Penso a Vito e Mariateresa, Alma, Graziano, Margherita, Giacomo, Silvio, Ambrogio, Michele, Giuseppe e i tanti amici che ancora oggi lavorano gratuitamente per questi progetti ambiziosi che stanno cambiando la nostra città. Penso alla proposta di pedonalizzazione di via Carlo Alberto (oggi realtà), al ripristino della tradizione delle Quarantane, oppure al lavoro sulla pubblica illuminazione e sull’ordine pubblico.

Tra qualche mese Piazza Mercato Vecchio sarà esclusivamente pedonale. E finalmente anche il Museo della Casa alla Fasanese, voluto e portato avanti gratuitamente dall’associazione “U’mbracchie”, avrà più dignità, senza ritrovarsi ogni giorno un’auto parcheggiata davanti al portone di ingresso.

Finalmente i cittadini e i viaggiatori di passaggio da Fasano avranno qualcosa in più da vivere e visitare, scoprendo la singolarità delle case urbane ottocentesche della nostra città. E magari, tra non molto, sarà possibile sorseggiare un caffè o una bibita fresca o mangiare a cena in quella nuova piazza fino ad oggi ostaggio delle auto.

Prossimi obiettivi? Accelerare con il piano del colore in approvazione nel Consiglio Comunale. Bisogna convincere e motivare cittadini, tecnici e maestranze. Il bianco della calce è il nostro colore, ed ogni ristrutturazione va fatta sempre proiettata al futuro, ma con il rispetto della storia e della conservazione.

E infine c’è il problema di sempre: il parcheggio! L’associazione “U’mbracchie” da tempo ha proposto un progetto preliminare di parcheggio per 100 posti auto nella zona della scuola primaria Collodi / Villa comunale. Sarebbe l’unica soluzione concreta e di facile realizzazione per una pedonalizzazione intelligente del centro cittadino, a beneficio di tutti: commercianti, cittadini, residenti e viaggiatori.

Il bilancio dell’associazione “U’mbracchie” resta sempre positivo. Non perché ne faccio parte, ma perché si fa promotrice di tante sfide di sano civismo e senza colori politici. Sfide che hanno un unico obiettivo: migliorare e promuovere un centro antico rimasto indietro rispetto ad altre zone della Puglia. Una battaglia di idee che avrà come vincitori sempre la collettività e mai il particolarismo.

Dagli archivi dell’associazione “U’mbracchie”
Facebook Comments Box

Una risposta a “I sogni diventano realtà”

  1. […] Negli anni Sessanta l’amara decisione: radere a livello stradale la piazza per realizzarne un parcheggio. Il resto è storia recente, quando 10 anni fa l’associazione “U’mbracchie” ha iniziato a sensibilizzare … […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inviando il commento accetti che nome ed email siano trattati come descritto in Privacy e cookie.